AGOPUNTURA

In Italia, solo i Medici possono erogare questo tipo di terapia. Recentemente è stato creato un registro degli Agopuntori ed una specifica commissione per il riconoscimento della formazione all'interno dei vai Ordini dei Medici sul territorio. L'iscrizione in questo Registro ( Medicine Complementari ) non è obbligatorio per il Medico ma “consigliato” quale ulteriore tutela nei confronti del Paziente. Le indicazioni e le aspettative sono molte e molto variabili da soggetto a soggetto.

Che cos'è l'agopuntura?
E’ una pratica terapeutica di antichissima origine, già in uso nella medicina cinese nel 2700 a. C., che consiste nell'introduzione di sottilissimi aghi sterili in alcuni punti ben precisi del corpo, chiamati appunto punti di agopuntura. La spiegazione tradizionale del funzionamento
dell’ agopuntura si basa sulla teoria che l’energia vitale di una persona, il Qi, scorre attraverso il corpo umano lungo linee specifiche, i “canali energetici” e la malattia pertanto e' causata dalla interruzione del flusso energetico. Con l'agopuntura si ripristina l'equilibrio energetico stimolando con gli aghi alcuni dei circa 400 punti, posti lungo i 14 canali energetici attraverso cui fluisce l'energia vitale e che corrispondono, per ogni lato, agli organi e ai visceri.

E' possibile un approccio più “occidentale” anche definibile come “riflessoterapico” che viene utilizzato in modo quasi più standardizzato nei vari disturbi. Alla base dell’efficacia dell’agopuntura ci sarebbe il rilascio di endorfine (oppioidi endogeni), sostanze con azione analgesica prodotte dal corpo, favorito dall’inserimento dell’ago in profondità nella cute.

Cosa si può curare con l’agopuntura?
In generale possiamo intervenire con l'agopuntura in quasi tutti i settori della medicina generale. L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha riconosciuto la validità dell’agopuntura e ha stilato un elenco delle malattie in cui vi e’ una sicura efficacia terapeutica.

Ad esempio : ginecologiche (dismenoree, amenoree, menopausa e turbe correlate, nausea o vomito gravidico), reumatologiche (degenerative di tipo artrosico od infiammatorie di tipo artritico nelle più varie localizzazioni articolari), dolori cervicali, lombari, lombosciatalgie, dolori del ginocchio, del gomito e della spalla, su base infiammatoria o traumatica, contusioni, distorsioni, stiramenti muscolari, tendiniti acute e croniche, pubalgie, nella terapia contro il dolore (nevralgie, nevriti, emicranie, cefalee, herpes zooster, ecc), affezioni dermatologiche (acne, eczemi, psoriasi, manifestazioni allergiche  cutanee oltre che respiratorie) nei disturbi legati ad ansia o depressione minore o nella insonnia, ed infine nei disturbi funzionali dell’apparato gastro-intestinale (gastrite, colon irritabile, ecc.)
Tra le indicazioni maggiormente supportate è comunemente utilizzata per il trattamento di alcune patologie respiratorie quali riniti e sinusiti, asma allergico, bronchiti croniche, asma bronchiale.

Come si pratica l'agopuntura?
E' buona norma far precedere il trattamento da una visita medica per evitare di concentrarsi sul problema riferito senza verificare la presenza di condizioni patologiche macroscopiche anche non collegate al motivo della visita. 
Concretamente, la prima seduta di agopuntura dura circa un’ora comprensiva di un colloquio con il paziente, si compila cartella clinica, prevede anchè un’anamnesi globale  L'infissione dell'ago è essenzialmente indolore, in alcuni casi può provocare un leggero fastidio nelle zone più infiammate, innervate o dotate di minor tessuto sottocutaneo, come le dita delle mani. Gli aghi rimangono poi infissi in media 20-30 minuti, durante i quali non si avverte alcuna sensazione di dolore, se non una leggera sensazione di calore o di prurito in corrispondenza degli aghi. La cadenza delle sedute varia in rapporto alla patologia e alla sua gravita' ed e' comunque valutata dal medico. Nelle affezioni croniche e' necessario eseguire cicli stagionali di mantenimento per stabilizzare il risultato conseguito.

Quali sono i vantaggi dell'agopuntura ?
Uno dei vantaggi dell’agopuntura consiste nel non dover assumere ulteriori farmaci e in alcuni casi nel ridurne i dosaggi. Basti pensare, ad esempio, alla possibilità di poter trattare molti dolori senza ricorrere agli antinfiammatori o almeno riducendone le somministrazioni, oppure alla riduzione dell’uso di farmaci ansiolitici o sonniferi.
I vantaggi dell' agopuntura consistono inoltre nella ridottissima presenza di effetti collaterali e nel costo relativamente contenuto. Infine l’agopuntura svolge un importante ruolo preventivo.



Terapia Fisica Vascolare BEMER

BEMER può migliorare la circolazione dei microvasi e aiutare così i naturali processi di autoguarigione e rigenerazione dell'organismo L'irrorazione sanguigna è il sistema di approvvigionamento dell’organismo umano Il 74% interessa i vasi più piccoli, i microvasi (microcircolazione), dove le cellule ematiche apportano ai tessuti e agli organi le necessarie sostanze nutrienti e l’ossigeno e poi, ritornando verso il cuore, asportano i prodotti di scarto affinché vengano eliminati. È soltanto grazie a questi processi di approvvigionamento e asporto che le cellule del corpo possono svolgere i loro tantissimi compiti vitali e fornire all’organismo l'energia di cui ha bisogno.

Tuttavia, lo stress intenso, la carenza di sonno, un'alimentazione inadeguata, cattive abitudini di vita, malattie e il naturale processo di invecchiamento rallentano il movimento di pompaggio dei microvasi. Questo problema riguarda la maggior parte delle persone. Il movimento troppo lento delle cellule ematiche impedisce loro di svolgere adeguatamente la propria funzione. L'insufficiente irrorazione dei tessuti e degli organi causa col passare del tempo la riduzione delle prestazioni fisiche e mentali, dolori, disturbi dell'umore e malattie.

La terapia fisica vascolare BEMER può contrastare tutto ciò entro limiti naturali. Mediante una stimolazione basata su segnali emessi elettromagneticamente, stimola il movimento di pompaggio dei microvasi normalizzando l'afflusso sanguigno nell'area interessata. Le cellule dell'organismo sono così meglio nutrite e possono svolgere i loro numerosi compiti, ad esempio: combattere contro malattie e dolori, guarire le ferite, rifornire il corpo di energia per le varie prestazioni fisiche e mentali o anche ripristinare la generale sensazione di benessere. Ma anche in ambito sportivo amatoriale e professionistico BEMER rappresenta un prezioso supporto: infatti, grazie ad un’irrorazione sanguigna dei microvasi adeguata alle necessità contingenti si accorciano le fasi di riscaldamento e di raffreddamento, consentendo così una più rapida rigenerazione e allenamenti più efficaci. Viene inoltre favorita un'immediata riparazione delle microlesioni, prevenendo così in modo efficace conseguenti lesioni più gravi.

Sulla base di un’esperienze decennale la ricerca BEMER ha portato a scoperte pionieristiche nel campo dei processi regolativi locali e sovraordinati della microcircolazione. Il fulcro della terapia fisica vascolare BEMER è un complesso pluridimensionale di segnali che stimolano la microcircolazione inefficiente o disturbata, supportando così i principali meccanismi di regolazione del corpo umano nei processi di prevenzione, guarigione, recupero e rigenerazione. Inoltre, può essere efficacemente utilizzata per:

  • migliorare l'afflusso del sangue a organi e tessuti
  • contribuire alla guarigione di ferite e lesioni sportive
  • rafforzare il sistema immunitario
  • migliorare le prestazioni fisiche e mentali
  • accorciare i tempi di recupero nell'allenamento sportivo

 

MESOTERAPIA

Alcune indicazioni della mesoterapia sono sovrapponibili a quelle dell'Agopuntura e si può decidere di utilizzare l'una o l'altra a seconda dei casi.

Che cos'è la Mesoterapia?
Il suo ideatore (Dott. Michel Pistor, 1952) definisce così la mesoterapia: “E' un metodo per avvicinare la terapia al luogo della patologia“
La mesoterapia (o intradermoterapia distrettuale) consiste nella somministrazione di sostanze (farmaci classici oppure prodotti fitoterapici o omeopatici) nel derma e in un’area ben definita, corrispondente alla proiezione cutanea di una struttura anatomica, sede di un processo patologico. E’ una pratica utilizzata per il trattamento di cellulite ed inestetismi e per il trattamento del dolore. Semplice nella concezione, richiede un’adeguata formazione per essere eseguita in maniera efficace.

Tale metodica è descritta già nel 1793, ma si diffonde nel mondo medico scientifico grazie a Michel Pistor, il suo ideatore, a partire dal 1952, mentre la nascita ufficiale viene datata 1958.
Pistor descrive questa tecnica come “un metodo per avvicinare la terapia al luogo della patologia”. Sempre secondo il suo ideatore, i capisaldi della mesoterapia sono tre: poco, raramente, dove serve.
Il termine mesoterapia deriva da mesoderma (strato medio-profondo del derma), luogo dove avviene l’iniezione dei principi curativi.

Come si pratica la mesoterapia?
Il farmaco, in piccole quantità, viene somministrato attraverso una serie di microiniezioni nella cute. Ciò è possibile mediante l’utilizzo di aghi sottili e molto corti, gli aghi di Lebel, che presentano un diametro di 0,4 mm e una lunghezza che varia generalmente tra i 4, 6 e 12 mm.
Rispetto a quella sistemica, la somministrazione intradermica permette di raggiungere i distretti con una dose inferiore e diluita, realizzando un’intensa azione locale e raggiungendo importanti risultati terapeutici, la riduzione del rischio di effetti collaterali e dei tempi d’attesa per l’espletamento della propria attività.
L’efficacia della terapia si lega a diversi fattori quali l’azione del farmaco, la tecnica iniettiva utilizzata e la scelta di uno o più principi attivi sulla base di una precisa diagnosi.

Cosa può curare la mesoterapia?
- Artrosi cervicale, dorsale, lombosacrale, del ginocchio, mani e piedi...
- Artriti (alcune),tendiniti, ligamentiti, capsuliti di tutti i distretti
- Epicodiliti, epitrocleiti, sequele di traumi accidentali o sportivi
- Nevralgia del nervo facciale e trigeminale, post herpetiche, …..
- Sciatalgie, lombosciatalgie, disturbo intervertebrale minore
- Fibromialgia, Altro....

Il trattamento mesoterapico comprende:
Visita medica iniziale per l’inquadramento della patologia dolorosa (diagnosi e localizzazione del dolore, valutazione dei punti dolorosi, del dolore riferito, delle patologie associate e farmaci in uso).
Scelta del trattamento e del principio attivo più appropriato in base al problema clinico.
Verifica della presenza di eventuali allergie al farmaco.
Scelta della frequenza terapeutica (di norma) una seduta a settimana nel primo mese, poi una seduta ogni 15 giorni nei due mesi successivi e poi sedute mensili secondo necessità.


Il CMT si avvale della collaborazione del Dr. Giuseppe Zorza e della Dr.ssa Marjana Galinec